Il Consiglio di Stato (sentenza e video sintesi in fondo alla pagina), qualche giorno fa ha emanato una sentenza con la quale dà ragione al Comune di Guidonia che con un’ordinanza sindacale ha regolamentato l’orario di apertura delle sale slot, allarmato dal crescente numero di casi di ludopatia.

In particolare, in considerazione delle ragioni di tutela della salute pubblica, hanno riconosciuto la competenza del Comune e affermato che l’aumento del numero di esercizi presso i quali risultano collocati gli apparecchi di intrattenimento e il loro orario di apertura illimitata, sono da considerarsi influenti sulla diffusione delle ludopatie. Conseguentemente è giustificato l’intervento del Comune. Anche perchè, come ha affermato la Corte di giustizia dell’Unione Europea le esigenze di tutela della salute vengono ritenute del tutto prevalenti rispetto a quelle economiche.

Nella nostra città il fenomeno delle slot machine è particolarmente diffuso e c’è il rischio che, oltre a quelle relative alla salute pubblica, porti anche altre contaminazioni, ancora meno nobili e più pericolose.

Secondo il rapporto 2019 del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, infatti, sono più che raddoppiate, in 5 anni, le persone in carico ai servizi pubblici per le dipendenze. E si tratta dei soli casi noti, a cui si aggiungono tutti i giocatori che non hanno ancora chiesto aiuto. E secondo l’Eurispes, il Lazio è la seconda regione italiana per spesa di gioco d’azzardo. Nel solo 2018 i suoi cittadini hanno scommesso quasi 8 miliardi.

Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria e sociale che arricchisce “qualcuno” e alimenta un tipo di economia che non porta alcun vantaggio al sistema sociale e che, soprattutto, arreca danni profondi all’economica di molte famiglie e incide fortemente sulle loro tenuta, compromettendone la stabilità e la qualità della vita dei componenti, anche minori e anziani. Ed è inutile dirlo: alimenta il mercato dell’usura.

Ci auguriamo che il sindaco di Ladispoli non abbia motivi per astenersi dal riconoscere la gravità del problema e voglia intervenire per risolverlo, promuovendo l’adozione degli atti necessari al contrasto e al contenimento del fenomeno.

In ogni caso speriamo di potere contare sulla sensibilità di amministratori locali che avvertano l’esigenza di regolamentare l’apertura delle sale slot, riducendone l’orario di accesso al pubblico, allo scopo di limitare la diffusione di una patologia che certamente non risparmia la nostra città e che ogni giorno causa danni gravi alle famiglie del nostro territorio.

Santo Fabiano

testo della decisione del Consiglio di Stato

video sintesi della sentenza

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