Sono ormai numerosi i filmati su Facebook di chi, approfittando dell’emergenza, non si fa scrupolo dello stato di bisogno di cittadini e senza alcun pudore fa propaganda di sé come benefattore, vantandosi pubblicamente di assistere chi ha bisogno. C’è da augurarsi che queste persone non abbiano preso parte anche alla ripartizione delle risorse pubbliche destinate all’acquisto di buoni spesa. Certamente non ne avrebbero titolo, ma nella nostra città le regole e il buon senso sono messe da parte,  per fare spazio agli amici, alle famiglie e persino agli insulti e alle. minacce verso chi non si adegua. Quindi non ci sarebbe da stupirsi.

È grave ed è vergognoso che il gesto più nobile, quello dell’assistenza a chi ha bisogno, non sia reso in buona fede, con gratuità e con rispetto verso l’assistito,  ma come prevaricazione e occasione di sottomissione a buon mercato di chi versa in condizioni di disagio economico. Addirittura abbiamo notizia di “buoni” che vengono distribuiti con lo stemma di un partito. Che vergogna!

Non sono situazioni che si possano perdonare e ancor meno giustificare politicamente. Chi non si accorge o non ne percepisce la gravità è già sottomesso e magari spera, nella sua miseria culturale, di poterne trarre qualche vantaggio. Rimane da sperare che la città si indigni e censuri questi comportamenti miserevoli e isoli questi personaggi deliranti.

 

2 pensiero su “Pubblicizzare gli aiuti è una grave offesa verso chi ha bisogno”
  1. Posto che la Solidarieta’ non debba essere strumentalizzata dopo lo ”Scrivere” deve far seguito ”Il Fare”!! Si impegni quindi anche Lei ad organizzare qualcosa di tangibile! Io mi professo Apota ma accogliero’ molto volentieri le sue iniziative! Caso Contrario confermera’ che e’ Lei che strumentalizza e che si erge a giudice rimanendo invece solo spettatore!

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