Il contrasto alla corruzione è un’esigenza avvertita a livello mondiale. Non è soltanto l’Italia a essere colpita dal flagello della corruzione che, grazie alla evoluzione tecnologica, alla diffusione di logiche globalizzanti che superano i confini degli Stati e alla prepotente diffusione del “senso economico” rispetto al “buon senso”, risulta sempre più affermata e consolidata.

Già nel 2003, la Convenzione dell’Onu sul contrasto alla corruzione ne segnalava il pericolo e invitava gli Stati a promuovere percorsi di “buona fede nell’attività amministrativa”, proprio in considerazione che un fenomeno così radicato come la corruzione non si può contrastare con misure di tipo formale o adempimentale.

La corruzione è un fenomeno culturale, così come la. legalità è un “atteggiamento” che affonda le radici nei valori della. convivenza civile.

La legalità non è soltanto il rispetto formale delle leggi, ma l’adesione ai valori che queste esprimono. Così la prevenzione della corruzione non può essere ridotta a meri adempimenti o alla predisposizione di modelli e piani, ma alla propensione alla “buona amministrazione”.

La corruzione dilaga dove vi è incertezza normativa e dove le strutture amministrative non funzionano o si trovano su fronti dividi e contrapposti.

Una vera Autorità anticorruzione dovrebbe promuovere il dialogo tra le amministrazioni. Non dovrebbe collocarsi al. di sopra delle altre, ma al servizio di tutte. Non dovrebbe interpretare le norme o invitare a disattenderle, come se non avessero valore. Non deve fare intendere gli obblighi di legge come un peso, ma come la prescrizione di regole utili al vivere civile. Non dovrebbe promuovere il sospetto, ma la buona fede e la pretesa di affidabilità e correttezza. Non dovrebbe agire con le sanzioni, ma con il coinvolgimento, la condivisone e l’esempio.

In caso contrario otterrebbe il risultato di trasformare la pretesa di “legalità” in appesantimento burocratico e spingerebbe le persone, le più semplici e quelle responsabili dell’azione amministrativa, ad allontanarsi dalle prescrizioni e dal desiderio di legalità.

Serve un ripensamento

sf

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